Canados Oceanic 143 Tri-Deck
Informazioni su questo yacht
Canados Oceanic 143 Tri-Deck rappresenta un cambiamento di fondo nel modo di concepire gli yacht a motore di lungo raggio. Nato dal dialogo diretto tra Canados e armatori esperti, questa imbarcazione di 43.45 metri risponde a un’esigenza precisa: capacità di crociera estesa con una vita di bordo flessibile, senza l’onere gestionale tipicamente associato a yacht di questa scala. Al cuore dell’Oceanic 143 Tri-Deck si trova ciò che Canados definisce una carena “displanning”, un approccio di architettura navale che unisce modalità dislocante e planante. Tra i 7 e i 15 nodi si muove nell’acqua come un cruiser dislocante. Spingendo le manette in avanti, plana con efficienza a velocità superiori ai 25 nodi. Tre motori Caterpillar C32 B Series, ciascuno capace di 2,400 cavalli da 32 litri di cilindrata, erogano una coppia notevole a bassi regimi. La sala macchine è collocata molto a poppa, separata dagli alloggi ospiti da tre paratie strutturali e dal vano tender centrale. Questa configurazione, unita alle trasmissioni in tunnel, crea un ambiente in cui le vibrazioni sono quasi impercettibili e l’intrusione sonora diventa trascurabile, anche in navigazione a velocità di crociera. La disposizione privilegia la vita all’aperto in modi non comuni per yacht a motore di questa fascia dimensionale. Il solo ponte di poppa si estende su 130 metri quadrati, organizzati in cinque zone conviviali distinte imperniate su un tavolo da pranzo di dimensioni eccezionali. Sopra, il sundeck presenta postazioni di manovra laterali che semplificano l’ormeggio, un hammam maggiorato capace di ospitare sei adulti, un bar completo, molteplici aree di seduta e un prendisole rivolto a prua riparato da un hardtop a forma d’ala. Dietro il portellone di poppa, una palestra climatizzata funge anche da garage con elevatori idraulici e piattaforma trasformabile per il varo di tender e water toys. Il vano tender centrale ospita un tender di sei metri insieme ad attrezzature sportive aggiuntive, mentre uno stabilizzatore giroscopico Veem VG 145 SD sotto il pagliolo elimina il rollio sia all’ancora sia in navigazione, il tutto mantenendo un pescaggio contenuto di 2.2 metri a mezzo carico. Michela Reverberi ha progettato l’architettura degli interni con la continuità tra spazi interni ed esterni come principio guida. Il salone e la zona pranzo del ponte principale presentano vetrate laterali a tutta altezza che mantengono il legame visivo con l’acqua da ogni posto a sedere. A prua su questo ponte si trovano l’office, il bagno di giornata, la cucina, la cabina del comandante e la timoneria. Un vano scala a babordo scende agli alloggi dell’equipaggio, mentre una scenografica scala a dritta dà accesso sia agli alloggi ospiti del ponte inferiore sia al ponte armatoriale soprastante. Il ponte inferiore ospita due suite VIP con letti king-size, ampi armadi e divani angolari, oltre a due ulteriori cabine ospiti. L’ingegneria acustica raggiunge qui un risultato raramente ottenuto sugli yacht a motore: gli ospiti possono dormire indisturbati mentre l’imbarcazione è in navigazione, a testimonianza della separazione tra spazi abitativi e impianti meccanici. Il ponte armatoriale si divide in due zone distinte. A poppa, una terrazza privata riparata dallo sbalzo del flybridge offre un contesto intimo per il caffè del mattino. La suite armatoriale presenta finestre di grandi dimensioni lungo tutta la zona notte. Il bagno comprende servizi, jacuzzi, doppi lavabi in marmo e una doccia con parete in vetro affacciata sull’esterno. Una seconda terrazza privata a prua offre ulteriori prendisole e sedute angolari. Canados Oceanic 143 Tri-Deck mantiene ciò che il suo brief progettuale prometteva: un explorer capace, con l’autonomia per lunghe traversate, le prestazioni di un powerboat planante quando desiderato e costi di esercizio che rendono l’uso regolare pratico anziché proibitivo. Per armatori alla ricerca di uno yacht a motore che accolga davvero 20 ospiti in molteplici spazi esterni e interni senza compromessi, questa configurazione tri-deck merita seria considerazione.